5 modi di dire del dialetto napoletano che non conosci

5 modi di dire del dialetto napoletano che non conosci

Il napoletano si sa è un dialetto molto complesso che nel corso degli anni si è evoluto; le tante dominazioni subite hanno fatto in modo che parole e modi di dire stranieri si intrecciassero con la lingua e la cultura del posto, dando vita ad espressioni fuori dal comune, che unite all’ immensa fantasia del nostro popolo  hanno creato una vera e propria lingua dotata di una musicalità sorprendente.
Scopriamo insieme quali sono le espressioni più “strane” ed i modi di dire più particolari del dialetto napoletano:

‘A messa scaveza:
Ha il significato di un’azione volta a raggiungere uno scopo ben preciso, insistendo su una determinata cosa. Viene usato per indicare la caparbietà di una persona disposta ai sacrifici per ottenere il risultato desiderato. Trae origine dall’usanza delle giovani donne in cerca di marito, che scalze chiedevano denaro per far celebrare una messa.

‘Fessarie ‘e cafe:
Sciocchezze di cafè, è questo il significato letterale di questa frase, che per la presenza del caffè si ricopre di maggiore valore. Le fessarie ‘e cafe sono le discussioni inutili, che si svolgono appunto tra amici seduti al tavolo di un bar. Serve ad indicare tutti i litigi inutili e le discussioni che si potrebbero evitare con un pò di chiarezza.

L’esercito ‘e Francischiello:
Anche questo detto è intrecciato con la storia stessa di Napoli e dei Borbone; viene cosi definito un gruppo di persone che si imbarca in imprese troppo grandi e fuori dalla propria portata. Il riferimento e’ con l’esercito borbonico di Francesco II, che fu sconfitto nella battaglia di Gaeta proprio per la mancanza di organizzazione.

Arteteca: 

Dell’arteteca noi siamo degli esperti! Il termine viene dal latino “arthritica” che indica una malattia che colpisce soprattutto i bambini. Da lì è stato stravolto totalmente il senso che ora indica un bambino (ma anche una persona) irrequieta, che non sta ferma un minuto.

Vino a una recchia:

Modo di dire che serve ad indicare un vino molto pesante ma anche buono da bere; gli effetti un un buon vino fanno inclinare la testa da un lato, mostrando solo un orecchio.

E voi, conoscete altri detti e modi di dire napoletani che non sono molto conosciuti?

Scritto da: Mutart

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