I primati delle donne italiane

I primati delle donne italiane

Fino a 50 anni fa era difficilissimo per una donna vedersi riconoscere qualunque impresa, era quasi impossibile perfino lavorare. Fino a 50 anni fa ogni cosa fatta da una donna era un primato, come la prima donna che nel lontano 1907 è potuta salire in auto con in mano la propria patente di guida oppure la prima donna che nel 1886 è stata iscritta all’albo degli avvocati.

Di “prime donne” in questo senso ce ne sono molte e non hanno il significante  che affibbiamo in modo pregiudizievole a qualcuno che richiama l’attenzione su di sé, come storicamente le donne di spettacolo. Quello che molti non sanno è che tante delle donne da primato sono italiane!

In questi giorni soprattutto è maggiormente evidente: cercando “prima donna italiana” in qualsiasi motore di ricerca, primeggia Samantha Cristoforetti, la nostra prima astronauta a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, partita sulla storica capsula Sojuz.

Le donne italiane che per prime hanno compiuto azioni straordinarie, a livello nazionale o addirittura mondiale, sono tantissime. Ciascuna nel proprio campo ha segnato un passo avanti, come la Gianotti prima donna a capo del Cern di Ginevra che nel mese di novembre ha fatto tanto parlare di se e che dirigerà il laboratorio europeo di fisica delle particelle.

Nella nostra cultura, nell’innovazione, sul piano del diritto, ma anche sul versante dello sport, è davvero difficile raccogliere tutte le nostre stelle rosa: chi si è arrampicata sull’Everest e il K2, chi invece ha scalato i vertici della politica, la prima maratoneta, la prima attrice da Oscar, la prima a toccare il fondo dell’Oceano con un sottomarino, la prima al mondo a conseguire la laurea, a lanciarsi con un paracadute o a portare in quota un aereo militare. Ma anche la prima che ha ottenuto il divorzio e come non menzionare la mitica Rita Levi Montalcini, l’unica donna italiana a cui è stato dato il premio Nobel per la medicina nel 1986 e la prima a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze o ancora Margherita Hack, prima donna a dirigere un osservatorio astronomico a Trieste per oltre 20 anni.

Beh potremmo continuare a lungo a ricordare il passato, ma siamo curiosi: chi segnerà adesso il futuro delle donne?

Scritto da: Martina Lombardi

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