Inconsapevolmente tuo/tua

66 anni, donna. Tutto normale se non si sia ritenuto il contrario. Per 66 anni. Il destino è beffardo, anche ad A Hong Kong. E magari altro. Per il momento questo basta e avanza per sondare le sconfinate lande della sfiga. Il fatto in pratica: il tizio accusa uno strano mal di pancia e dopo qualche giorno decide di recarsi in ospedale per una visita. E dal medico scopre di avere le ovaie! Il rigonfiamento dello stomaco di cui soffriva era dovuto a una cisti, ma è chiaro che la gerarchia delle urgenze cambia appena ti accorgi di avere avanti a te un uomo con le ovaie. Strana cosa. Ricorda un po’ quel film con Schwarznegger in cui lui diventa mammo con tanto di parto. Ma torniamo all’individuo (come lo chiami uomo? come lo chiami donna?): pare che abbia deciso di non cambiare la sua identita’ sessuale. In ogni caso, poverino: soffre di due rari disordini genetici: la sindrome di Turner e quella CAH, o di iperplasia surrenale genetica. In parole semplici, la CAH provoca un aspetto mascolino per via di un incremento di testosterone e altri ormoni maschili, mentre la malattia di Turner provoca la sterilita’ e l’assenza di ciclo mestruale.

L’uomo, nato orfano, ha un pene molto piccolo (potrebbe quindi trattarsi del clitoride), non ha testicoli e ha da tempo soffre d’incontinenza. Il sessantaseienne e’ alto un metro e 37: la crescita si è fermata a circa 10 anni. Il caso in effetti è strabiliante ma solitamente viene scoperto prima (dei 66 anni!). E nella storia della medicina si registrano solo sei casi di combinazione delle due malattie. Per ora l’uomo è in cura ormonale.

 

 

Grande festa (gia caricato)

 

Grande Festa Medievale sabato 8 giugno, nella Piazza del Duomo di Orvieto alle ore 18,00. Si attende la rappresentazione di una partita a scacchi con personaggi viventi in costume dell’epoca, paladini delle città di Marostica e di Orvieto. Ad arricchire l’evento gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini, per proseguire alle ore 21 con il Dramma Sacro “Miracolo de lo Sacro Corporale”.

 

Il compito che è spettato al regista dello spettacolo Maurizio Panici, è stato quello di ricreare la solenne atmosfera cittadina al tempo di queste grandi manifetazioni. L’attuale progetto artistico parte dalla consapevolezza di essere punto di riferimento per la comunità. Se in principio lo spettacolo si presentava come un evento cavalleresco,oggi assume le sembianze di un incontro di rappresentanze tra la città di Orvieto e le ambascerie della Città di Marostica e degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini. Da qui la partita a scacchi vivente, che ricorda la Storica Partita a Scacchi che si svolge ogni anno a Marostica. Si tratta dunque di un momento simbolico che è anche un omaggio alla Città del Corpus Domini nell’anno dell’istituzione della festività con la promulgazione della Bolla Transiturus de hoc mundo di Papa Urbano IV. Quindi l’evento storico si intreccia con la spettacolarità in modo da offrire una visione che sia anche partecipazione: più una rappresentazione dinamica che una visita al museo.

 

L’incontro fra Orvieto e Marostica è voluto: il regista dell’evento è anche il curatore delle ultime tre edizioni della partita a scacchi di Marostica. Dunque la persona in possesso degli strumenti per far convergere due storie e altrettante tradizioni in un unico momento. Il collegamento fra le due città è dato dal fatto che sorgono entrambi sull’antica via Teutonica: conosciuta anche come “via di Alemagna”, si tratta di un complesso di itinerari terrestri e acquatici che inizia al passo del Brennero sulle Alpi e discende lo stivale attraverso la Pianura Padana, fino agli Appennini, per raggiungere infine Roma.

Il collegamento storico esiste e pare anche denso di interesse e ulteriori connettori storico-culturali.

 

Non resta altro che attendere il giorno della grande Festa del Corpus Domini con tutti i suoi partecipanti, i suoi costumi e il suggestivo paesaggio medievale che contraddistingue quest’evento di notevole rilevanza storico-culturale.

 

 

 

 

Scritto da: Mutart

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