L’Arteteca’s Cup

I grandi eventi, si sa, portano scompiglio e confusione, gli addetti ai lavori in inarrestabile movimento, con i pensieri che sfrecciano “a 200 all’ora senza far rumore” come diceva Pino Daniele.

E invece questi fanno rumore, ma così rumore che Arteteca people non poteva rimanere indifferente alla fiumana di organizzatori, giornalisti, vip, esperti, tutti impegnati nell’America’s Cup. Tutti presi dall’arteteca dell’evento del momento.

Ma vi siete chiesti perchè tutto questo proprio a Napoli? Semplice: le vele (delle imbarcazioni, non quelle di Scampia) hanno bisogno di venti sempre in poppa o comunque capaci di agitare il mare. Arteteca sotto, Arteteca sopra: così in cielo come in terra! Il Golfo di Napoli è pieno di Arteteca…venti che s’incrociano, onde che s’increspano in continuo moto…ci manca solo il Vesuvio!

Ecco perchè la coppa America deve tenersi di diritto a Napoli: tutti infetti dall’arteteca, loro (gli americani) e noi (partenopei). La gara sarà l’occasione per fare scintille!

E allora perchè chiamarla America’s Cup. Chiamiamola Arteteca’s Cup. Arteteca è oltre ogni confine, Arteteca è in ognuno di noi!

Stay Hungry, stay foolish…in poche parole: tieni l’arteteca!

Articolo scritto da Gianluca Guarino.

Scritto da: Mutart

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *