Le regole d’oro del calcio di strada

Le regole d’oro del calcio di strada

I piccoli scugnizzi hanno delle regole che pochi conoscono. Esse non sono scritte ma ogni ragazzotto di quartiere, a Napoli, le conosce. Il riferimento è a quei giovani che passano i pomeriggi, e molto spesso anche le mattine, a giocare a pallone utilizzando anche un piccolo spiazzale come campo di calcio e un portone come porta. Nel capoluogo campano molte persone amano chiamarli “scugnizzi napoletani”. Essi sono i veri e propri protagonisti di partite giocate con la stessa intensità di una finale mondiale, qualche volta indossando anche i completini dei loro idoli calcistici o quanto meno delle tute dai colori vivaci. Vediamo quali sono le regole di gioco dei loro pseudo tornei  di calcetto.

1. Le formazioni

Il compito più importante è svolto dal capitano (in genere è il proprietario del pallone oppure un ragazzo abbastanza conosciuto), il quale deve scegliere la propria squadra a seconda dei legami affettivi oppure basandosi sulla prestanza fisica degli elementi. L’ultimo giocatore non ancora scelto dai due capitani quasi sempre è il più scarso. Quindi, i due capitani arrivano a dover scegliere tra l’ultimo rimasto e l’assegnazione del calcio di inizio.

pallone scugnizzi

2. I danni

A differenza dei campetti in erba sintetica, le superfici asfaltate o addirittura sterrate degli spiazzati provocano numerose escoriazioni, a seguito di scivolate e capriole audaci. L’adrenalina degli scugnizzi-calciatori è tanta così come lo è il dolore che essi provano quando devono disinfettarsi.  Anche i completini indossati escono a dir poco usurati dai big match di strada. Le escoriazioni però sono anche una prova del fallo poiché nel calcio di strada non esistono gli arbitri e a poco servono le urla di dolore, a seguito di calci e strattoni, il fallo “c’è” soltanto se il giocatore colpito inizia a perdere sangue.

3. Il portiere

Infine, una delle umiliazioni dello scugnizzo medio consiste nel giocare a porta. Tanto che ciascun giocatore vuole evitare di giocare in quel ruolo. Per questo motivo, il portiere normalmente viene scelto in base alle caratteristiche fisiche: di norma ci va il più grasso o il più basso.

Infine, va ricordato che gli scugnizzi sono molto creativi e sanno sempre come arrangiarsi. L’esempio più evidente è la porta, la cui estensione orizzontale viene segnata con gli zaini dei giocatori, che nel frattempo dovrebbero essere a scuola.

 

Scritto da: Claudio Ianniello

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