Perché cacci la lingua quando ti concentri?

Perché cacci la lingua quando ti concentri?

Un team di scienziati ha indagato questa strana abitudine, molto diffusa tra i bambini. La rivista Cognition ha pubblicato i risultati della ricerca che ha cercato di offrire una spiegazione del fenomeno. Secondo gli studiosi non sarebbe un comportamento routinario dei più piccoli ma un fatto che ha a che fare con il modo in cui si origina il linguaggio.

L’esperimento

I ricercatori hanno esaminato un campione di 14 bambini che sono stati filati mentre svolgevano una serie di attività molto impegnative come aprire e chiudere un lucchetto oppure la comprensione di un testo narrato del quale bisognava ricordare determinati particolari. Il materiale video raccolto è stato poi analizzato dal team per indagare sulle situazioni in cui i bambini sono inclini a cacciare la lingua e in quale direzione essa tendesse ad andare. Dall’analisi è emerso che tutti i bambini cacciano fuori la lingua, confermando che si tratta di un comportamento molto diffuso in tenera età. A stupire gli studiosi è stato il fatto che il fenomeno è avvenuto mentre i piccoli erano impegnati nell’ultimo dei giochi proposti, che metteva in azione un meccanismo della comunicazione.

La spiegazione

L’origine di ciò, secondo lo studioso Christian Jarrett, risiederebbe nelle aree della corteccia cerebrale che sono responsabili dei movimenti della bocca e di quelli delle mani si trovano a stretto contatto. Secondo alcune teorie sull’evoluzione del linguaggio, prima della fase “parlata” c’è stata una fase gestuale, durante la quale ci esprimevamo solo a gesti. Soltanto in seguito si è verificato un passaggio alla lingua parlata ma le parole e i gesti hanno continuato a dipendere dall’emisfero cerebrale sinistro. Questo spiegherebbe anche la tendenza della lingua verso destra quando le azioni che ci troviamo a compiere sono complesse. Ci sono tanti adulti che ancora hanno l’abitudine di cacciare la lingua quando si trovano a dover intraprendere attività complesse. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questo comportamento tende a sparire con il passaggio dall’infanzia all’età adulta perché, secondo gli studiosi, viene associato alla linguaccia, che ha una connotazione negativa. Quindi, se lo fate ancora non vi preoccupate perché dentro di voi c’è sempre il bambino che siete stati.

Authored by: Claudio Ianniello

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