La frutta va mangiata lontano dai pasti?

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Durante la stagione calda può capitare di essere inappetenti e si ha voglia di pasti leggeri e rapidi: per molti una bella tagliata di frutta fresca e fredda di frigo diventa un’ottima alternativa. A casa, in spiaggia, o durante un pic-nic, un mix composto da cocomero, melone, pesche, fichi e altra frutta di stagione può far gola, soprattutto se il corpo richiede un apporto di zuccheri e sali minerali in più per affrontare l’afa estiva.
Se sostituire qualche pasto con la frutta può essere una buona strategia per non accaldarsi ai fornelli, una domanda che spesso ci assilla e con la quale ci confrontiamo nel quotidiano è: la frutta va mangiata lontano dai pasti o va inclusa nel pasto principale?

Posto che secondo l’Istituto Superiore di Sanità non vi è alcuna controindicazione ad assumere frutta durante i pasti (tranne nel caso in cui si soffra di specifici disturbi intestinali come meteorismo o colon irritabile), resta vero il fatto che potrebbe leggermente rallentare il processo digestivo, o contribuire ad un lieve senso di gonfiore, ovviamente, relazionando il tutto a cos’altro si è consumato durante il pasto.
Il suggerimento degli esperti è quello di ascoltare il proprio corpo, essere consapevoli del proprio metabolismo ed informarsi per capire quale condizione è più idonea per il proprio organismo.
Qui di seguito alcune argomentazioni a favore dell’una e dell’altra argomentazione, che possono essere utili per comprendere da quale parte della barricata posizionarsi rispetto alle proprie abitudini di vita e alimentari.
Frutta si:
– Mangiare la frutta dopo il pasto fa si che gli zuccheri contenuti al suo interno siano rilasciati più lentamente. Questo previene l’innalzamento dell’insulina nel sangue, che è la principale responsabile del ritorno di fame subito dopo il pasto.
– Se si sceglie di mangiare frutti ricchi di vitamina C, allora si aiuterà il proprio organismo nell’assorbimento del ferro;
– Aiuta a proteggere le parti dell’appartato digestivo dai danni ossidativi.

Frutta no:
– Se si preferisce consumare frutta molto dolce come banane, fichi, cachi, uva, prugne, mela di varietà dolce, pesca, pere ecc., bisogna sapere che questi frutti hanno un tempo di digestione che varia dai 40 ai 60 minuti, quindi in caso di affaticamento digestivo cronico potrebbe essere il caso di allontanarli dai pasti;
– Se si amano le tagliate o macedonie che combinano frutti acidi, semi-acidi e dolci come Ananas, Kiwi e Banane (abbinamento di solito sconsigliato), allora è bene sapere che questi mix aumentano i gas intestinali, provocando il senso di gonfiore;
– Importante anche ricordare che se durante i pasti si ha l’abitudine di bere molta acqua, il mix con la frutta può aumentare i livelli di acidità.

Detto ciò è bene ricordare che gli esperti raccomandano di consumare 5 pasti al giorno tra frutta e verdura,
quindi che sia vicino o lontano dai pasti, l’importante è che si mangi!

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